sezione a cura della redazione di quiSalento

Sagra dell’insalata grika e della salsiccia a Martignano

da venerdì 4 a domenica 6 luglio

Secondo e contorno, o forse semplicemente un unico, appagante, piatto. È un perfetto abbinamento di sapori quello offerto, a Martignano, negli stand della Sagra dell’insalata grika e della salsiccia. Per il 17mo anno il piccolo centro nel cuore della Grecìa Salentina accoglie migliaia di visitatori e assaggiatori festanti nei tre giorni della sagra organizzata dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Parco turistico culturale Palmieri. Un piacere per la vista e una delizia per il palato, colori e sapori dell’insalata grika lo rendono un piatto squisitamente estivo, un perfetto connubio di profumati e gustosi ingredienti: dai pomodori per insalata alle “minunceddhe” (cetrioli/cocomeri), poi peperoni, cipolla bianca, peperoncino piccante, rucola selvatica, olive nere “alla capasa”, e ancora capperi, origano e cacioricotta, tutto condito con olio extravergine d’oliva. È un tripudio di sapori salentini e rigorosamente genuini, di esclusiva provenienza da produttori della Grecìa Salentina.
Un piatto che sa di semplicità, di terra e di tradizione contadina, che evoca suggestioni mediterranee, di frugalità e, allo stesso tempo, di ricercatezza (in pochi, si dice, riescono a dosare bene i tanti ingredienti). È la regina della festa l’insalata, e la salsiccia le fa da sostanzioso “contorno”, sovvertendo un po’ il canonico abbinamento alimentare. A piacere poi, per i vegetariani o per gli amanti dei latticini, c’è l’alternativa, altrettanto saporita, di fette di formaggio fresco, tutto accompagnato da altre fette, quelle di fragrante e appena sfornato pane casereccio. E se assaggiare l’insalata è d’obbligo, a Martignano gli stand della sagra dispensano comunque tanto altro. Dall’antipasto di “pittule” calde, al primo piatto, i “minchiareddhi” (tipica pasta fresca) e al secondo, i “pezzetti” di cavallo alla salentina, conditi con salsa di pomodoro. Famosi, nella zona, quelli di Italo, che detiene un “segreto” per la preparazione dei suoi tenerissimi “pezzetti” al sugo. Ma nel cuore di Martignano i profumi e i sapori sono anche quelli di bruschette con sarde e ricotta “schianta”, il piatto forte, insieme ai “muersi fritti”, “te lu Paulinu”, personaggio e maschera martignanese, che ogni anno muore a Carnevale, e per il quale viene allestito un luculliano banchetto e un festoso funerale. Quindi, ancora, “purpette allu sugu”, i “panzarotti” e naturalmente le classiche “friseddhe”. Altre specialità gastronomiche sono offerte dalle associazioni Salento GialloRosso e Fratres: la “mussakà” a base di patate, la trippa con patate, i pizzi e le patatine fritte. E se la rilevanza gastronomica della sagra martignanese è indubbia, da segnalare è anche il nobile scopo dell’iniziativa, con il ricavato dei due giorni in parte devoluto ai Missionari cristiani in Tanzania, per la realizzazione di un pozzo.
Vino e musica fanno il resto: venerdì 4 luglio con i Vento dell’Est; sabato 5 con Nitrophoska, domenica 6 si balla con La Coppula e Salento Sound.
Da segnalare, inoltre, che in paese saranno fruibili gli spazi del Parco turistico Palmieri, con i servizi di informazione turistica curati da Salento Griko per coloro che vorranno godersi una visita guidata alla scoperta di luoghi e monumenti del paese. All’interno di Palazzo Palmieri saranno poi allestiti punti degustazione di prodotti tipici, mostre e servizi ristoro.

(articolo tratto da QUI SALENTO luglio 2008)

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