sezione a cura della redazione di quiSalento

Sagra te lu ranu a Merine di Lizzanello

da venerdì 11 a domenica 13 luglio

“Parlare della Sagra te lu ranu per i merinesi è come aprire una pagina di storia”. Lo dice il giovane e attivissimo parroco don Sandro D’Elia, ma lo pensano anche tutti gli abitanti della piccola frazione di Lizzanello che, per il sedicesimo anno, adornano balconi, strade e piazze per accogliere migliaia di visitatori e degustatori. E in effetti 16 anni di festa per un piccolo paese significano tanto. Si prepara così un altro grande week-end nel cuore di luglio tutto all’insegna del grano e dei suoi tanti e gustosi “derivati”, con il carico del suo valore simbolico, nutrizionale e... appetitoso.
Pensano proprio a tutto i volontari del Comitato Festa Patronale, in collaborazione con la parrocchia Santa Maria delle Grazie, per allettare, accogliere e soddisfare i visitatori, e i loro sensi. Addobbi, assaggi, musica e profumi, mostre, iniziative culturali, solidarietà: è una spiga ricchissima la “Sagra te lu ranu” di Merine. Ogni anno tre giorni di puntuale e abbondante “raccolto”, frutto di lavoro, operosità, di uno spiccato senso civico e sociale e di un attaccamento al paese e al territorio da parte degli organizzatori. E non potrebbe che essere così del resto, se la “Sagra te lu ranu” in tre giorni riesce ad ospitare decine di migliaia di visitatori e a soddisfare i loro gusti. Ci sono diverse generazioni all’opera, dal raccolto ai fornelli, dal servizio all’organizzazione, una macchina rodata che nel corso degli anni è riuscita a ritagliarsi un angolo tutto particolare nelle manifestazioni estive salentine. Questo perché è riuscita a conservare la qualità dell’offerta, nonostante la costante impennata delle presenze. A suggellare l’impegno degli organizzatori per la valorizzazione dei prodotti locali, c’è quest’anno il “riconoscimento” da parte di Coldiretti, che ha riscontrato nella qualità della sagra merinese i principi che muovono le iniziative “Campagna amica” e “Menu a chilometro zero”, orientate alla promozione dei prodotti tipici dell’agroalimentare.E la “Sagra te lu ranu” lo fa, in tutti i suoi piatti. Iniziando ovviamente da “lu ranu stumpatu” (grano pestato). Piatto forte, e richiestissimo, sono le orecchiette condite con sugo, formaggio e ricotta forte. Non è da meno il diretto derivato del grano, il pane casereccio, che a fette accompagna squisiti secondi a base di carne (dalle fettine, alla salsiccia fino ai morbidissimi “pezzetti” al sugo), sfiziosi antipasti e rappresenta la base ideale per frugali e appaganti bruschette. Novità di quest’anno è la “pucciteddha”, una piccola puccia, cento deliziosi grammi appena sfornati da condire “alla contadina” o con le “rape ’nfucate”. Ammesso che ci sia ancora posto nello stomaco, c’è da assaggiare il dessert o... per meglio dire, “li dolci te ’nna fiata” (i dolci di una volta) e gli spumoni artigianali.
Non solo cibo però nel dorato week-end merinese, che ha affidato ad un simpatico chicco il compito di rappresentare l’iniziativa; gli organizzatori proseguono sulla strada dell’impegno culturale. Da martedi 8 a giovedì 10 la piazza ospita un gemellaggio, di parole e sapori, Italia-Marocco (vedi rubrica Eventi), in più, la scuola materna del paese accoglie le mostre di arte e artigianato; tra queste da segnalare “AgriCultura”, momenti di vita rurale immortalati negli scatti di Sergio Stamerra.
Due, come sempre, le piazze e i luoghi della musica, delle danze e dei balli: uno dedicato al liscio ed ai balli di gruppo, l’altro più “tradizionale”. Questo il programma delle tre serate: venerdì 11, in piazza Nuova: Bomberos Animation e, a seguire, le selezioni di dj Giampiero Marchello, con le scuole e i gruppi da ballo che, volendo, possono proporre i loro brani e cd. Il venerdì dell’Ajera è invece con gli Erva, gli Ariacorte e con Maria Moramarco e il gruppo Uaragniaun (vedi rubrica Eventi).
Sabato 12, in piazza Nuova risuona l’allegria de Li Cumpari, sul palco dell’Ajera, invece, i Maracciccappa, Li Scianari ed Enza Pagliara (vedi rubrica Eventi).
Domenica 13, infine, ad animare la piazza Nuova c’è la Fantasy band, nell’Ajera, si balla a ritmo di pizzica con Luna Taranta, Agorà e Alla Bua.

(articolo tratto da QUI SALENTO luglio 2008)

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