da sabato 2 a martedì 5 agosto
Il simpatico polpo di gomma è diventato ormai familiare nel cielo delle prime notti d’agosto in quel di Melendugno. Sorridente e ammiccante, a dispetto della sorte sventurata toccata ai suoi appetitosi fratelli tutti polpa e tentacoli, il palloncino svolazzante è la mascotte della Sagra “te lu purpu”, manifestazione organizzata da Agam, associazione no-profit melendugnese, giunta alla sua decima edizione raccogliendo sempre più consensi e avventori. Arrivano da ogni parte del Salento, infatti, nei pressi del campo sportivo a pochi chilometri dalle marine di Melendugno, per assaporare il gustoso mollusco e godersi una serata a base di pizzica, divertimenti e sapori di mare. Il freschissimo polpo si tuffa letteralmente in ogni tipo di salsa o sughetto e i suoi stuzzicanti tentacoli, preparati alla piastra, alla “pignata”, fritti, lessi, con patate o insieme alle trofie fatte in casa, solleticano le narici e i palati affamati di pesce fresco. E allora, “lu purpu chiange” anche quest’anno a Melendugno, come canta l’inno della sagra, una spassosissima canzone coniata appositamente per la manifestazione che diventa ogni anno più ricca di pietanze e manicaretti, dove “pe lu turista tuttu è nu talentu” (per il turista è tutto un talento). Insieme al polpo, sugli stand della sagra campeggiano le consuete “pittule”, i “pezzetti” di cavallo al sugo, le bruschette al pomodoro e rucola e la carne alla brace, tutto annaffiato con dell’ottimo vino locale. Vasta e assortita è anche la sezione musica: si comincia sabato 2 agosto con Li Compari, i Cantori di Villa Castelli e i Disco Inferno; domenica 3 agosto è la volta del Concertino Romantico, di Nidi d’Arac e dei Radici nel Cemento; si continua lunedì 4 agosto con il gruppo Folk 2000 e gli Alla Bua; la chiusura della sagra, martedì 5 agosto, è affidata ai Scianari e ai Seventy Level. Gli organizzatori della sagra assicurano posti a sedere e parcheggio custodito.
(articolo tratto da QUI SALENTO luglio 2008)