Ue, Italia in recessione, crescita zero nel 2009

articolo del 03-11-2008

Sono queste le nuove stime della Commissione europea, che nelle sue 'Previsioni d'autunno' diffuse oggi prevede per il nostro Paese ''un'ulteriore perdita di competitivita'''. Il debito pubblico italiano nel 2008 resterà al 104,1%, stesso livello dell'anno precedente, e nel 2009 tornerà a salire al 104,3%. Nel 2010 scenderà leggermente al 103,8%.
La Commissione Ue spiega che tale andamento è dovuto soprattutto con l'attesa stagnazione dell'economia italiana, ma anche con ''un avanzo primario ancora troppo basso'' intorno al 2,5%. Due fattori che secondo Bruxelles '' impediranno ogni riduzione del debito nel 2008 e nel 2009''.
La Commissione europea spiega inoltre che ''nonostante il livello di indebitamento relativamente basso del settore privato in Italia, esistono rischi di un impatto significativo della crisi finanziaria sull'economia reale'' ed ''il maggior rischio e' legato alla fiducia dei consumatori'' che dovrebbe rimanere ''a livelli molto bassi o ancora peggiori'', con i consumi privati ''piu' contenuti del previsto''.
Nelle previsioni della Commissione Ue vengono tagliate drasticamente anche le stime sul Pil di Eurolandia che nel 2009 si attesterà allo 0,1%, ''vicino alla stagnazione'', contro la precedente previsione dell'1,5%, mentre nel 2010 è prevista una leggera ripresa allo 0,9%. L'Ue-27 crescerà dello 0,2% nel 2009 e dell'1,1% nel 2011.

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