L'Italia puo' contare su oltre due miliardi di euro provenienti dai Fondi strutturali europei 2007-2009 per lanciare subito, nelle varie Regioni italiane, investimenti a sostegno della propria attivita' produttiva o per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di chi ha perso il posto.
Il contributo dell'Europa per aiutare i 27 stati membri ad uscire dalle secche della crisi economica raggiungera' 29,35 miliardi di euro per il periodo 2007-2009. Di questi, una parte provengono dagli anticipi sui Fondi strutturali europei 2007-2013, e un'altra dal piano di rilancio economico proposto nel novembre scorso da Bruxelles. Per i singoli stati membri questi fondi rappresentano una grande 'flessibilita' di cassa', come illustrato oggi a Bruxelles dalla commissaria europea alla politica regionale Danuta Hubner Nella stessa occasione, la responsabile europea ha fatto il punto sugli utilizzi dei Fondi strutturali europei della vecchia programmazione finanziaria 2000-2006. Hubner e' convita 'che l'Italia riuscira' a utilizzare fino all'ultimo euro dei finanziamenti a disposizione'. C'e' tempo fino al 30 giugno 2009, ha ricordato la commissaria europea, avendo l'Italia ottenuto una proroga dei pagamenti come la grande maggioranza dei partner europei. 'Certo - ha aggiunto - non ne ha bisogno la Valle d'Aosta, che ha gia' utilizzato i fondi'. La commissaria sara' presto di ritorno in Italia: in aprile a Trento e Bolzano e successivamente in Abruzzo e nel Molise.
- FONDI PER CRISI - Si tratta di complessivi 2,097 miliardi di euro cosi' suddivisi: per il periodo 2007-2008 l'Europa ha versato 1,051 miliardi per i progetti di sviluppo regionale e 346,9 milioni per interventi del Fondo sociale. Quest'anno arriveranno invece 699,13 milioni di nuovi fondi per il piano di rilancio economico. L'interesse di questi finanziamenti e' che permettono di mobilitare risorse senza che uno Stato esborsi immediatamente fondi nazionali. Il Fondo sociale e' quello che puo' essere mobilizzato nei tempi piu' brevi. Puo' anche essere utilizzato per limitare la disoccupazione - spiegano gli esperti - a condizione che la sua finalita' sia la formazione, l'aggiornamento professionale e il reinserimento di chi perso il posto di lavoro. - FONDI 2000-2006 - Globalmente l'Italia ha gia' pagato l'85% degli oltre 31,5 miliardi di euro che aveva a disposizione. Il livello dei pagamenti, rispetto agli impegni presi, e' stato realizzato per i progetti del Fondo di sviluppo regionale all'87% del totale, per il Fondo agricolo all'84%, poi il Fondo sociale all'83%, e il Fondo per la pesca al 78%. I pagamenti restanti dovranno essere realizzati entro fine giugno.