Province, "via i consiglieri, più funzioni ai comuni"

articolo del 04-03-2009

Punto di svolta per le province: via 4 mila consiglieri e varo di giunte senza assessori presiedute da un presidente e da due vicepresidenti. E' quanto prevede una serie di emendamenti presentati al disegno di legge delega sul federalismo fiscale presentati da Lorenzo Ria (Pd) e da Silvano Moffa (Pdl).
Secondo la proposta, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla Camera, il consiglio provinciale ''non sara' piu' composto da consiglieri appositamente eletti, ma da una qualificata ed esigua rappresentanza dei sindaci del territorio''. A giudizio di Ria e Moffa in questo modo sara' possibile produrre risparmi per circa 1,5 miliardi di euro l'anno. In futuro, hanno aggiunto ancora i due parlamentari, i comuni e non piu' le province avranno l'esclusiva gestione, compresa tutta l'edilizia scolastica e tutte le strade di singoli comuni e associati. La provincia diventerebbe cosi' l'ente che svolge il compito per la programmazione, coordinando le esigenze dei comuni e conferendo le proprie elaborazioni alle regioni.

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