Estate 2009: vacanze “austere” per i giovani

articolo del 30-06-2009

“Dall’indagine Swg-Confesercenti emerge un’estate austera anche per i più giovani. La crisi pesa ancora più su di loro che sugli adulti e li costringe ad arrangiarsi per non rinunciare a vacanze magari più brevi e più austere. I bilanci delle famiglie condizionati dalla recessione, le incertezze sul lavoro e sul futuro, frenano le loro aspettative anche se alla fine alla vacanza non si rinuncia”.
Sono 3,6 milioni i giovani dai 18 ai 24 anni che sono pronti a partire per le località turistiche ma fra di loro uno su quattro “confessa” che la recessione si fa sentire e quindi spenderà meno.
Secondo l’indagine Swg-Confesercenti la percentuale di giovani dai 18 ai 24 anni in vacanza nell’estate del 2009 è superiore alla media (circa l’83%, ovvero quattro punti superiore alla media generale), ma è anche più alta la quota di giovani (un 25% contro una media complessiva del 21% ) che ammette di dover spendere meno a causa della crisi.
Di conseguenza la spesa media messa in campo è di 596 euro a persona, inferiore di ben 350 euro rispetto alla media totale (946 euro). Complessivamente i più giovani spenderanno 2,1 miliardi di euro.
In ogni caso quando si tratta di “tintarella” i giovani “staccano” i vacanzieri delle altre classi di età: alla ricerca dell’abbronzatura si dedica il 32,8% contro solo un 20,3% della media generale del sondaggio.
Ed i giovani restano comunque “campioni” indiscussi della caccia al divertimento: in questo caso il divario è schiacciante( 69,2% contro il 28,6%).
Socializzare, divertirsi, risparmiare: ecco perché il 23% si fa affascinare dalle città d’arte (contro un generale 17,7%), il 20% punta quest’estate sulle grandi metropoli (media generale: solo 7,7%). Meno entusiasmo suscitano montagna (9,1% contro il 16,3%) e campagna (2,8% contro l’8,7%).
Inoltre il 28% si fa attrarre da nuove conoscenze (contro il 19,7%) ed il 21% alloggerà presso amici e parenti (medita totale: 13%). Ed ancora: la dimestichezza con internet li aiuta a organizzarsi il viaggio da soli. Così si comporta il 56,8% contro una media del 43,5%. E se proprio i soldi scarseggiano, niente paura: molti giovani sono pronti a cucinare da soli il proprio pranzo superando anche gli adulti (29% contro una media complessiva del 27%).
Anche nella scelta del mese preferito i giovani fino ai 24 anni sopravanzano tutti gli altri: agosto è il periodo preferito ed è scelto dal 71% di loro contro una media generale del 53,3%.
Estate vuol dire per i più giovani anche “prendere il volo” per visitare luoghi lontani. Infatti molti di loro esprimono una netta preferenza per l’aereo (43% contro una media generale del 22,2%) magari utilizzando in ogni modo le opportunità di offerte promozionali ed il low cost. Con l’aereo si può puntare anche verso mete lontane, uscire dal proprio “guscio”: ecco allora che il il 32,3% (contro il 24% generale) va alla conquista dell’Europa mentre il 9% dei giovani fra i 18 e i 24 anni intervistati punta verso gli Stati Uniti (il triplo della media che tocca appena il 3,4% del campione). E c’è anche un 6% che fa rotta verso l’Africa (media generale: 2%).
E’ forte l’attrazione fra i più giovani anche per gli aspetti del folklore e le visite a scopo culturale, ma senza disdegnare neppure la buona cucina dove però sono sopravanzati dagli adulti (22% contro il 29%). Buona anche la preferenza per le vacanze verdi che conquistano un 10% di giovani (un punto in più della media generale).



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