sezione a cura della redazione di quiSalento

Santa Marina e Sant’Elia a Ruggiano (Salve)

il 01-07-2009 a

da giovedì 16 a lunedì 20 luglio

È grande e celebre la festa che Ruggiano tributa ai suoi protettori, la veneratissima Santa Marina, a cui è intitolato un antico santuario per secoli meta di pellegrinaggi, e il suo compatrono Sant’Elia profeta, a cui è dedicata la chiesa matrice. I ruggianesi sono molto legati al culto di Santa Marina, la santa dei colori, che ogni anno, fin dai primi di luglio, riceveva il saluto dei fedeli giunti a piedi fin qui, a migliaia. Molti, in particolare, erano gli afflitti dal “male d’arco”, perché era credenza diffusa che l’itterizia, vero nome della malattia che rendeva la pelle gialla, fosse causata dall’arcobaleno, e da tradizione, prima di giungere a Ruggiano, gli uomini sostavano a orinare su qualcosa che avesse forma d’arco pronunciando i versi “Arcu pint’arcu, tie sì bbèddu fattu. Ci nò ttè saluta, de culùre cu ttramùta. Ieu sempre te salutài e la culùre no ppèrsi mai”. E d’ogni colore dell’arcobaleno erano le “zigareddhe”, i nastrini, che, acquistati sul piazzale del santuario e strofinati sulla statua, prevenivano il male. Così la strada per Ruggiano nei secoli si è popolata di gente che accorreva a far voto a Santa Marina, per guarire anche dal mal di testa, o chiedere aiuto durante una gravidanza difficile.
I festeggiamenti hanno inizio giovedì 16 alle 19, quando dal santuario prende le mosse la processione che porta a spalla il simulacro ligneo del ’700 raffigurante Santa Marina, la più bella tra i santi secondo i ruggianesi, nonostante il notevole peso retto dai volontari per le strade della piccola frazione di Salve, insieme al riverito reliquiario argenteo condotto da un rappresentante della Pro Loco di Collepasso perché, nel lontano 1777, una baronessa di quel paese lo fece realizzare per farne dono alla comunità di Ruggiano. Il percorso è musicato dalla banda Città di Specchia che, al rientro del corteo in piazza Santa Marina, lascia spazio alla musica folk e tradizionale, alla luce delle imponenti luminarie. Venerdì 17, solennità della santa, le messe si celebrano per tutto il giorno, e la passeggiata tra le bancarelle della fiera è allietata dal concerto bandistico Città di Conversano del maestro Angelo Schirinzi. Il giorno atteso dai devoti a Sant’Elia profeta, invece, è lunedì 20, che riporta i ruggianesi alla chiesa madre, occasione propizia anche per ammirare l’altare maggiore di recente fatto restaurare dal parroco, don Carmine Peluso. La processione musicata dalla banda Città di Specchia esce alle 19, passando per un nugolo di fedeli in attesa che il patrono li benedica. La serata è chiusa da un concerto di musica dal vivo che anima la piazza per tutta la serata.

(articolo tratto da QUI SALENTO luglio 2009)

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