sezione a cura della redazione di quiSalento

Sagra del pesce a Gallipoli

il 11-08-2009 a

da giovedì 13 a domenica 16 agosto

Silenzio intorno al banco. È la morte del pesce spada, 80 chilogrammi di bontà e freschezza, l’evento, colmo di drammaticità, che dà il via alla gustosa e attesa sagra gallipolina, dedicata al saporito pesce che popola le acque dello Ionio. Curiosi e turisti si spingono, si alzano in punta di piedi, allungano il collo, impazienti di assistere al rituale taglio del pesce, che gli organizzatori hanno deciso di “giustiziare” in pubblico, per dare solennità alla sagra, ma soprattutto per garantire la freschezza della materia prima, pescata nel corso delle quotidiane incursioni in mare aperto dei pescatori gallipolini che, alle prime luci dell’alba, e spesso anche prima, lasciano la terra ferma per saccheggiare le ricche acque. Organizzata dalla Città di Gallipoli in collaborazione con l’Associazione Altamarea, la sesta edizione della Sagra del Pesce Spada è ormai un appuntamento tradizionale per gli amanti del pesce fresco che già dalla prima serata giungono nella Città Bella per gustare delizie e piatti tipici dal profumo di mare. Ricchissimo il menu che quest’anno aggiunge alla sfilza delle pietanze anche la tradizionale “scapece”, preparata sul posto con la consueta procedura , a cominciare dalla selezione del pesce da friggere, “pupilli”, “ope” e “minoscia” che, disposto a strati nelle ampie tinozze, viene poi insaporito con mollica di pane e zafferano e imbevuto con aceto di vino. Cavallo di battaglia della manifestazione, ovviamente il versatile pesce spada alla mugnaia. Tutt’intorno un continuo friggere e sfrigolare, non si fermano i cuochi e gli organizzatori e sfornano incessantemente fritture di paranza, “purpu”, “ope”, calamari, gamberetti e gamberoni, seppia arrosto alla gallipolina e pittule farcite con la seppia. Preparati secondo gli antichi dettami della cucina salentina sono i numerosi primi, dalla “taieddha” di riso, patate e cozze al polpo “alla pignata”, dalle orecchiette insaporite con un insolito ragù di scampi freschi alla zuppa del pescatore alle polpette di polpo, ognuno meritevole di un assaggio. Dal mare alla terra, bastano pochi passi e si cambia menu, grazie alla variegata e saporita offerta del Mercatino dei sapori e dei saperi, infinita miscellanea culinaria messa a punto dalle aziende agro-alimentari locali, che va dalla pasta al pane, dai formaggi ai salumi, una lunga sfilata di invitanti stand dove si può degustare l’ottimo vino, addentare una corposa mozzarella e accompagnare tutto con un buon calice di vino. Difficile ma necessario, lasciare un po’ di spazio per i dolci di mandorle, dalla “copeta” alla crema di mandorle.

Collaterale alla sagra, il Festival della Birra, che fa concorrenza all’ottimo vino del Salento, con un’ampia varietà di birre, artigianali e non, e dove fare razzia di fantasiosi gadget. In riva al mare, l’allegria dei tanti banchetti si accompagna agli schiamazzi del piccolo luna park allestito per i più piccoli, con trampolieri, pagliacci, giochi gonfiabili, giostrine e, novità di quest’anno, la sfida al bisonte meccanico, con in palio tante fette di pesce spada. Completa la già ricca offerta della Sagra del pesce spada, la squadra di musicisti e cantori popolari arruolata dagli instancabili organizzatori: se dal basso si fanno sentire i canti delle ronde spontanee, sul palco si alternano a partire da giovedì 13, i Criamu e gli Schiattacore; venerdì 14, è il turno de Lu Rusciu Nosciu che lascia il posto, sabato 15, ai Calanti. Domenica 16 si spengono le luci, fornelli, giostrine e microfoni sull’esibizione degli Oce te Jentu. L’appuntamento è sul lungomare di Lido San Giovanni.

 

(articolo tratto da QUI SALENTO agosto 2009)

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