sezione a cura della redazione di quiSalento

Sagra te la fucazza a Lequile

il 02-09-2009 a

sabato 12 e domenica 13 settembre

Benedetta da qualche goccia di pioggia che lo scorso anno non intimorì per nulla i golosi, torna ricca e saporita, la Sagra “te la fucazza” di Lequile, organizzata con cura dall’associazione omonima, impegnata quest’anno con la sedicesima edizione. Alle spalle della chiesa intitolata a Maria Santissima della Consolazione, il vasto piazzale è pervaso dai profumi sprigionati dalle centinaia di “stanati” di focaccia, farcita con fantasia e secondo i più svariati gusti. Da quella farcita con prelibata ricotta e spinaci, che va letteralmente a ruba, a quella saporita saporita con tonno e carciofi; e ancora: da quella con salame piccante e rucola a quella alle rape, da quella al prosciutto a quella rustica ripiena di cipolle, per citare le più “classiche”. Ma qui ogni sorta di ingrediente ben si sposa con la fragrante “fucazza” e, dunque, non sono escluse saporite sorprese. I gustosi tranci, tuttavia, non sono i soli protagonisti del banchetto di sapori salentini; sui banchetti della sagra non mancano “pezzetti” di cavallo al sugo, teneri e piccantini, “purpette allu sucu”, saporite e odorose, abbondanti arrosti di capicollo e salsicce e, ancora, fumanti “pittule”, “panzerotti” e patatine, fino alle corpose fritture di pesce, gamberetti, argentini e calamari, dorati e fumanti, appena fuori dall’olio bollente.

A fiumi scorre il vino e si diffonde la musica, dal palco allestito sul piazzale, in entrambe le serate: sabato 12 liscio, folk e balli di gruppo aprono la festa con La Coppula, che riscalda l’atmosfera prima dell’approdo in scena dei Briganti di Terra d’Otranto, che presentano canti e balli della tradizione popolare salentina, freschi d’uscita con il loro nuovo lavoro discografico, il quarto, intitolato “Focu de paja”. Domenica 13, spazio alla balera itinerante più acclamata, i Riviera Salentina, con il loro folto seguito di liscio, folk e mazurche, ma anche pizziche e fox, prima della trasformazione del piazzale in una vera e propria discoteca anni ’70, ad opera dei Seventy Level, con un repertorio tutto da ballare e canticchiare in allegria.

 

(articolo tratto da QUI SALENTO settembre 2009)

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