da martedì 10 a giovedì 12 novembre
San Martino per i tavianesi non è un santo "lontano", bensì un amico importante al quale ci si rivolge con linguaggi, a volte, poco devozionali. questo rapporto, in un passato non molto remoto, emergeva soprattutto in tempi di siccità quando, ad essere portato in processione per invocare la pioggia, era proprio il simulacro del santo, nella cui bocca veniva introdotta una sarda salata affinchè potesse capire, senza tanti giri di parole, cosa significasse patire l'arsura e facesse presto a concedere la grazia della pioggia. Mentre la processione si sonodava per le vie del paese, anzichè levare preghiere e litanie, i fedeli ripetevano ritornelli confidenziali con risvolti spesso "coloriti". Non è dato sapere se il patrono gradisse questo rapporto così confidenziale ma, ogni anno, la città di Taviano tributa solenni festeggiamenti al vescovo di Tours con un pizzico d'orgoglio dato che è l'unica del Salento ad averlo come patrono. I festeggiamenti entrano nel vivo martedì 10 quando, alle 18.30, le luminarie della ditta De Cagna da Maglie si illuminano per la processione seguita dal concerto bandistico Città di Taviano che si esibisce anche mercoledì 11, fino alle 19, per lasciare il posto sulla cassarmonica alla Grande orchestra italiana. Alle 21, il cielo di Taviano si colora dei giochi pirici della ditta Mega di Scorrano. La festa termina giovedì 12, con l'esibizione per tutta la mattinata del concerto cittadino del maestro Mariano, mentre alle 20, gran finale in via Barberini con il concerto di Dolcenera.
(articolo tratto da QUI SALENTO novembre 2009)