giovedì 21 e venerdì 22 gennaio
In sella al suo cavallo San Vincenzo di Saragozza arriva a Ugento, dando il via ai festeggiamenti in suo onore, che per due giorni pervadono la cittadina e l’intera diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, entrambe sotto la sua protezione. È una rappresentazione originale, tutta ugentina, quella del santo spagnolo a cavallo; infatti, i simboli più frequentemente attribuitigli dall’iconografia sono gli strumenti del martirio che subì, dopo diverse torture, il 22 gennaio del 304, quando il suo corpo, gettato nel fiume legato a un grosso macigno, galleggiò fino a riva, dove i cristiani gli resero degna sepoltura. Anticipati da una novena di preghiere, i festeggiamenti hanno inizio giovedì 21 alle 18.30 con il santo impersonato da un giovane ugentino a cavallo, che partendo dal seminario percorre via Messapica arrivando davanti alla chiesa matrice, atteso soprattutto dai bambini. I colori delle luminarie rallegrano la giornata di venerdì 22, allietata anche dalle sinfonie della banda. Il pontificale, alla presenza di monsignor Vito De Grisantis, si tiene alle 11 presso la chiesa madre, da cui, alle 16, esce la processione che guida il simulacro di San Vincenzo per le vie della cittadina. La statua, un mezzobusto in cartapesta con il santo che guarda al cielo, che fu commissionata nel 1941 dai militari di Ugento al maestro Antonio Febbraro di Taurisano, è salutata al rientro da un sonoro spettacolo pirotecnico.
(articolo tratto da QUI SALENTO gennaio 2010)