Le pmi iniziano a scoprire il capitale di rischio

articolo del 04-06-2010

Le piccole e medie imprese italiane cominciano a scoprire i pregi del capitale di rischio. Mentre gli effetti della crisi finanziaria internazionale si sono manifestati  anche sul venture capital e sul private equity, con un rallentamento dell'attività che nel 2009 ha visto investiti 2,6 miliardi di euro, con un calo del 52% rispetto al 2008 (quando l'investimento aveva superato i 5 miliardi), c'e' stato un segnale inusitato sul fronte  delle piccole e medie imprese. Lo scorso anno, in particolare, si e' osservato un incremento del peso delle aziende di piccole e medie dimensioni: il 77% degli investimenti (71% nel 2008) ha riguardato imprese con meno di 250 dipendenti. E risultati simili si riscontrano analizzando il fatturato delle societa' target: il 75% delle operazioni si e' concentrato su aziende aventi un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro, contro il 67% del 2008.  
Questa la fotografia scattata dalla direzione generale per la politica industriale e dalla direzione generale per le Pmi del ministero dello Sviluppo Economico nella fase organizzativa del workshop 'Il capitale di rischio quale leva strategica per la nascita e la crescita delle piccole e medie imprese - Ruolo e modalità dell'intervento pubblico per lo sviluppo del mercato”, in programma al dicastero di via V. Veneto per martedì 8 giugno, nell'ambito della “Settimana delle Pmi”. 

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