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Festa dei lampioni e… de lu cuturùsciu

articolo del 04-06-2010

Le strade di Calimera, rischiarate dal bagliore di artistiche sculture di velina in una magica atmosfera festiva, sono anche profumate di deliziosi effluvi, nei tre giorni della Festa dei lampioni e de lu cuturùsciu. Le signore del paesino griko, proprio nel giorno di San Luigi, usavano impastare gli avanzi della massa per il pane con un filo d’olio, un po’ di peperoncino e un pizzico d’origano, gli davano la forma di un tarallo e lo passavano in forno: semplice, morbida e deliziosa è la ricetta de “lu cuturùsciu”, anch’esso protagonista della festa organizzata dagli attivissimi soci della Pro Loco, sempre pronti a valorizzare al meglio le tradizioni antiche e a dare loro un significato attuale, condito di sana allegria. Nei tre giorni di festa si può assistere nel pomeriggio alla preparazione dei “cuturùsci”, attenderne la cottura e gustarne uno appena sfornato, prima di condurre i sensi verso gli stand presso cui assaggiare anche tante altre specialità tipiche salentine e un buon bicchiere di vino. Le tre serate sono animate dalla musica dal vivo: sabato 19, i ritmi della popolare salentina de I Scianari in tour; domenica 20, il liscio e alle 22 il rock’n’blues degli Skyboard; lunedì 21 la pizzica “raffinata” dell’Antonio Amato ensemble.

(articolo tratto da QUI SALENTO giugno 2010)

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