da giovedì 10 a domenica 13 giugno
Pregarono tanto i ruffanesi affinché il santo portoghese graziasse la loro comunità da una violenta epidemia di peste che mieteva vittime ovunque, al punto da spopolare interi paesi. E così fu. Ruffano non registrò nessun decesso e per questo, tra il 1680 ed il 1683, Sant’Antonio da Padova divenne patrono della città. La parrocchia Natività della Beata Vergine Maria è in festa a partire da giovedì 10 quando, nel pomeriggio, giungono le sacre reliquie di Sant’Antonio presso la chiesa di San Francesco d’Assisi e poi, con il concerto bandistico cittadino, sono portate processionalmente nella chiesa matrice. Alle 21.30, in piazza San Francesco, il gruppo teatrale “L’Antoniano” presenta la commedia brillante in due atti di Giuseppe Pacella, “La pizzoca fausa”. Venerdì 11, dalle 17, piazza IV Novembre si anima di giochi e spettacoli con “Il Circo Rodegè”. Alle 21.30, sempre in piazza, risate e divertimento con il cabaret de “I Malfattori”. La vigilia della solennità liturgica di Sant’Antonio, sabato 12, è scandita dalla visita mattutina degli ammalati con il reliquiario del Santo. Alle 21.30, in piazza Libertà, concerto di Silvia Mezzanotte. Domenica 13, alle 17, in piazza del Popolo, solenne pontificale presieduto dal cardinale Salvatore De Giorgi. Segue la processione per le strade di Ruffano e Torrepaduli, con la partecipazione dei bambini che indossano la maglietta “Un Santo per Amico”. Giunti nei pressi del municipio, si svolge la cerimonia di consegna delle chiavi della città al santo mentre prende il via la cascata pirotecnica a cura della ditta Dario di Matino. Per tutta la giornata si esibiscono lungo le strade decorate dalle luminarie della ditta Parisi di Taurisano, il concerto bandistico Città di Lecce, maestro concertatore Michele Marvulli, e la grande orchestra di fiati Città di Rutigliano, sotto la bacchetta del maestro Giuseppe Creatore.
(articolo tratto da QUI SALENTO giugno 2010)