da venerdì 9 a domenica 11
La genuinità di una gioiosa festa popolare, veramente “paisana”, rivive a Scorrano, nella dodicesima edizione del “magico” appuntamento, organizzato da “Teatro & musica” insieme all’amministrazione comunale, per tre serate tutte da vivere, gustare e ballare. La magia sta proprio nella semplicità del ritrovo, che pur organizzato con premura, conserva il fascino delle situazioni spontanee, come quelle che nascevano tanti anni fa, nelle corti e nelle aie, dopo lunghe ore di assolato lavoro, quando bastavano un po’ di vino e due stornelli a fare festa. L’accoglienza familiare in largo Frisari è il biglietto da visita della Festa Paisana, fiera della propria storia, che ammalia i visitatori e in particolare le buone forchette, pronte ad assaporare i piatti tipici della tradizione salentina: la pasta fatta in casa, in forma di orecchiette e maccheroni, condita con il sugo di pomodoro fresco e basilico, e una spolverata di formaggio ricotta, le fumanti quanto irresistibili “pittule”, il pasticciotto e lo spumone, nel menu della prima serata, venerdì 9, da condire ovviamente con la musica.
Rinnovato l’invito ai tamburellisti in erba, per il raduno a cui tutti possono partecipare, contattando gli organizzatori (0836/460450, 320/6061052). E ancora orecchiette e “pittule”, a cui si associano lumache, carne alla brace e al sugo, polpette e bruschette, friselle, pitte di patate, e dolci tentazioni, presso gli stand, nelle altre due serate, vino a volontà e note tutte da ballare e cantare, anche queste in un menu collaudato con successo: sabato 10 il palco e la piazza sono affidati al folk e alla leggera dell’Orchestra del mare, domenica 11, dirige i ballabili con spumeggiante brio la balera itinerante dei Riviera Salentina.
I tre giorni di Festa Paisana sonno anche l’occasione per visitare la mostra permanente dei presepi artistici e l’esposizione allestita nella “stanza della memoria” con oggetti, arredamento, ricami e attrezzi della vita salentina dei decenni passati, che trovano spazio all’interno di Palazzo Guarini.