
da martedì 13 a domenica 18 luglio
Non finiva mai il pane di Pompilio Maria Pirotti, quello che distribuiva ai poverelli in “fettoline” durante la carestia che colpì Campi Salentina. Qui, dove il santo trascorse parte della sua missione pastorale, fino al 1776, sorge il santuario a lui dedicato, che in questi giorni, e in particolare quest’anno, è meta di migliaia di pellegrini per i festeggiamenti che rientrano nel più vasto programma del Giubileo pompiliano. Il lungo calendario entra nel vivo martedì 13: alle 11, in piazzetta San Pietro, benedizione del dolce “panozzo San Pompilio” creato da una locale pasticceria apposta per l’occasione, distribuito poi in serata, dalle 21, durante il concerto e spettacolo del sosia di Renato Zero. I fuochi pirotecnici rimandano al giorno successivo, mercoledì 14, che si apre in note dalle 9 con la banda Città di Leverano, la stessa che accompagna la processione del simulacro di San Pompilio dal santuario per le vie del paese. Dalle 22.30, invitanti profumi inaugurano la prima edizione dei Sapori d’estate che per tre giorni allieta la festa. Artisti di strada, cantori e giocolieri intrattengono il pubblico prima dell’esibizione del coro polifonico “Giuseppe Calasanzio Musique esperance”, del maestro Giovanni Guerrieri con la banda Città di Sogliano Cavour. I riti di venerdì 16 ricordano la Beata Vergine del Carmelo, con la serata affidata, dalle 22, in via Taranto, al Mudù di Uccio de Santis e alla sua “ghenga” al gran completo. In piazza Libertà, sabato 17 dalle 21, il gruppo di danze e rievocazioni storiche “Tempus saltandi” presenta lo spettacolo teatrale “San Pompilio per sola ubbidienza a Campi”, regia di Vincenzo Iacoviello. Domenica 18, dopo la messa delle 19.30 e il canto del Te Deum, nella palestra del Calasanzio si proietta il dvd “Due cittadine e un santo”, seguito alle 21 dai violini dell’Ensemble Concentus, che spegne, dopo lunghi giorni di festa, le luminarie della ditta Tommasi di Squinzano. Mercoledì 14 e giovedì 15, la chiesa, la stanza del santo e il museo pompiliano restano aperti fino alle 23, e per l’intera durata dei festeggiamenti si possono acquistare torte, dolci, articoli per la casa e artistici, il cui ricavato è destinato alle opere calasanziane.
(articolo tratto da QUI SALENTO giugno 2010)