sezione a cura della redazione di quiSalento

Maria Santissima della Palma a Palmariggi

il 21-07-2010 a

da venerdì 30 luglio a domenica 1 agosto

 

Dopo la presa di Otranto, i famelici turchi puntarono all’entroterra, verso il piccolo Casale San Nicola. Gli uomini s’armarono del poco che avevano per fronteggiare il nemico, le donne rifugiatesi in chiesa invocarono salvezza divina per intercessione della Madonna che, pietosa, apparve sulla collina della Guardia, “lu muntijuzzu”, con una palma in mano a capeggiare un’imponente falange. I turchi se la diedero a gambe e gli abitanti del casale, grati per lo scampato pericolo, ribattezzarono il paesello Palmariggi, affidandolo alla perpetua protezione della Madonna della Palma. Oggi la popolazione rinnova la sua devozione, con tre giorni di festa che coincide con il 530° anniversario del miracolo, e prende il via venerdì 30 alle 19 con la processione che conduce la statua della protettrice tra due ali di folla, per le vie colorate dalle luminarie della ditta Manca e Bruno di Monteroni. Al rientro del corteo sacro in piazza, sul sagrato della chiesa matrice dedicata a San Luca, il cardinale Salvatore De Giorgi celebra la messa all’aperto, animata dalla Schola Cantorum, mentre dalla torre del Castello aragonese prende vita lo spettacolo pirotecnico. In serata si esibisce la banda Città di Ailano e dal cielo piovono scrosci pirotecnici a cura della ditta Secondo di Putignano. La festa continua sabato 31, la cui serata è animata dal coro Vox Maris accompagnato dalla banda di fiati del maestro Antonio Pizzileo. Domenica 1 agosto in piazza Garibaldi alle 21 la manifestazione canora “Premio Palma d’oro” riservata ai bambini e organizzata in collaborazione con la fondazione Azzurro Park.

 

(articolo tratto da QUI SALENTO luglio 2010)

 

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