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Sagra di frate Focu a Scorrano

articolo del 06-09-2010

sabato 25 e domenica 26 settembre

“S’ì fosse foco, arderei ’l mondo”, sonava Cecco Angiolieri. Se fosse “frate Focu”, invece, sazierebbe gli appetiti, come fa da decenni l’appuntamento con il gusto e la solidarietà, organizzato dalla comunità francescana di Scorrano. Alla Sagra di frate Focu l’occasione è speciale, per la genuinità della manifestazione, per ritrovarsi a far festa come si faceva un tempo, in modo semplice e allegro, non tralasciando però di sollazzare le papille con deliziose pietanze di tradizione locale. Primi fra tutti, i “frati focu”, e cioè i peperoni e peperoncini offerti dai produttori locali agli organizzatori che, a loro volta, nelle due serate di sagra, li servono declinati in tante ricette, tutte meritevoli d’assaggio. Come la “sarsa cotta”, e cioè peperoni tagliati a listarelle, soffritti e conditi con mollica di pane di grano e aceto, oppure i peperoni gialli in agrodolce, preparati in pentola con zucchero e aceto, e ancora i “peperoni a sarsa”, cornetti verdi fritti, disposti a strati e coronati da aglio e menta, fino alla ricetta dei peperoni alla crudaiola, macerati per un giorno intero con sale e aceto, scolati e infarciti di capperi, sedano, tonno e olive. Delizioso in ogni sua variante, il peperone si accompagna ad altre specialità della cucina salentina, nel menu, infatti, non mancano le “pittule”, la carne arrosto, il pane con le alici e la ricotta forte, e la carne lessa, “cavallo di battaglia” delle pietanze di Scorrano, condita con olio e limone. L’animazione completa la festa, sabato 25 con il karaoke, e domenica 26, con l’esibizione di gruppi locali. L’intero ricavato della sagra è destinato ad opere di beneficenza.

(articolo tratto da QUI SALENTO settembre 2010)

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