mercoledì 18 e giovedì 19 gennaio
È una delle sagre più peculiari, e sicuramente più particolari del Salento, la Sagra della pestanaca che da ben 13 anni la Pro Loco organizza in concomitanza della festa del patrono Sant’Ippazio. I due elementi, il saporito ortaggio rosso-viola e la devozione per il santo, sono infatti indissolubilmente legati: dalla forma del primo che, con allusiva ironia, viene associata alla virilità dell’uomo della quale proprio Sant’Ippazio è protettore, dal periodo della ricorrenza religiosa che coincide con quello di piena maturazione della particolare e spiccatamente dolce carota e, da molte altre cose legate alla storia di questo paese e in virtù delle quali la pestanaca è entrata nell’elenco regionale dei Prodotti alimentari tradizionali. La carota tutta tiggianese è dunque protagonista per due serate e la si può scorgere ovunque: nei colorati mazzi che riempiono le cassette di legno, invito ad assaggiarla cruda e croccante prima di ritrovarla come ripieno nei ravioli, saporito ingrediente di dolci e “pittelle” o, addirittura, fine pasto ed elisir di liquorino. Si comincia alle 19.30 e l’intrattenimento di questa edizione passa dall’estro del cantastorie di P40 a quello del cantautore Mino De Santis.
(articolo tratto da QUI SALENTO gennaio 2011)